
Dopo la bellissima vittoria dell’Olimpico di Roma, Del Neri rilascia un’intervista ai microfoni di Sky: “Ci siamo sempre in partite importanti, anche quella dell’anno scorso era fondamentale sia per la Samp che per la Roma. Eravamo in un periodo delicato e questa prestazione importante indubbiamente ci da fiducia“. Sulle variazioni tattiche Delneri spiega: “Mancando Del Piero abbiamo variato mettendo prima Krasic dietro Matri per trenta minuti e poi Pepe, all’inizio eravamo sotto pressione e avevamo bisogno di nuove soluzioni“. Un successo che dalle parole di ieri in conferenza stampa possono rilanciare i bianconeri per il quarto posto? Delneri minimizza: “Ho detto torna in corsa per l’Europa non per la Champions, però dopo i risultati odierni qualcosa può cambiare. E’ stato un anno particolare vincendo con le grandi e perdendo con le piccole, non si può aspettare che tutto vada per il verso giusto. La crescita comunque c’è, forniamo sette giocatori alla Nazionale e con l’esperienza futura nelle coppe e quella che abbiamo affrontato quest’anno la squadra può crescere ulteriormente“. Si passa poi a un parallelo tra Matri e Pazzini, entrambi bomber molto cari al tecnico di Aquileia: “Pazzini è un uomo d’area fantastico ma ha meno profondità di Matri, sono grandi terminali con caratteristiche diverse. E’ vero Alessandro è più freddo del Pazzo sotto porta che però a mio avviso ha più rapidità d’esecuzione, ma entrambi sono in grande crescita“. Una menzione poi per Grosso e Motta, autori di una prova maiuscola: “Fabio è già da qualche settimana in netta crescita, fa allenamenti sempre al massimo. Stiamo parlando di un giocatore non vecchio e che ha vinto i mondiali, non può essere diventato un estraneo al mondo del calcio ma anche Motta si è applicato benissimo, può assolutamente dare una mano alla Juve del futuro“. Chiusura su Storari e sulla prestazione con dichiarazioni un po’ pepate nel finale di gara: “So già cosa ha detto Marco, ci siamo parlati e sa che lo rispetto. Capisco che è difficile stare in panchina e che meriterebbe di giocare, ha davanti un grande campione come Buffon ma oggi ha dimostrato di essere un grande professionista e una grande persona. Mi auguro che resti a lungo alla Juve pur non giocando“.
Ecco l’intervista integrale rilasciata invece a Juventus Channel riportata da TuttoJuve.com:
Mister, abnegazione, qualità, senso tattico perfetto della squadra: questa è una delle Juve più belle della stagione?
“E’ una Juve positiva. I ragazzi hanno dimostrato grande serenità, compattezza, hanno giocato una buona gara, devo dire, come tante altre volte nelle quali hanno ottenuto meno. Stavolta magari non abbiamo giocato benissimo, però questo è un campionato molto complicato. I ragazzi hanno dimostrato di avere grandi qualità, quindi sono molto contento per loro“.
Abbiamo definito questa Juve, “camaleontica”: 4-3-3, all’occorrenza 4-5-1, 4-1-4-1. E’ giusta questa valutazione?
“Sì, perchè si poteva fare, si può fare con questi giocatori, che hanno caratteristiche per poter ovviare al ruolo con grande equilibrio. Poi certe altre volte non si può fare, perchè giocando con giocatori di ruolo più effettivo viene difficile spostare. Però quando abbiamo Del Piero e lui ci fa gol dall’interno va bene, non occorre spostare molto. oggi abbiamo fatto degli spostamenti perchè sia Pepe, sia Krasic, hanno le caratteristiche per fare gli esterni e per giocare dietro la punta. E Marchisio può fare sia l’interno che l’esterno“.
Difficile trovare dei protagonisti perchè è stata la vittoria del gruppo. Storari, Motta, che ha francobollato perfettamente Vucinic, Grosso che ha fornito i due assist. Partiamo da qui?
“Non perchè ha fornito i due assist, ma perchè ha giocato come deve giocare. Ha giocato in attacco, ha accompagnato, ha dato una mano a Marchisio; la stessa cosa ha fatto Motta con Pepe nel primo tempo, molto bene. Marco è un ragazzo che è sempre stato in partita quando ha giocato durante l’anno, è sempre stato un grande uomo, un grande professionista. Un allenatore più di così non può pensare di avere. Sono molto contento. E devo dire che sono molto contento per i ragazzi che prima erano magari visti così così. Non è semplice decidere: se giocano bene, va bene, ma se poi decidi e giocano male, sei un cazzo di allenatore e non capisci niente, come al solito. Però direi che di questo ero sicuro perchè Grosso sapeva già che avevo intenzione di farlo giocare oggi. La partita post-Brescia era la dimostrazione che avevamo bisogno di Grosso o di esterni che attacchino come Traorè e Motta“.
Come sta Marco Motta? Solo un affaticamento muscolare?
“Vediamo domani. Entro martedì spero di recuperarlo“.
Stasera la squadra ha mostrato grande maturità…
“Più che maturità, serenità. Ma piano piano bisogna crescere. Cioè, non è che possiamo pensare di avere tutto subito o di non avere niente. Pensiamo anche in maniera più spiccola: la Juventus è l’unica squadra di serie A che dà sette giocatori alla Nazionale, quindi sta ricostruendo un gruppo di giocatori che per abituarsi a vivere queste pressioni, a questo anno difficile, certe volte paga anche dazio. Io non ho mai visto costruire da nessuno di noi, nè dai giornalisti, nè dai noi, nè dagli imprenditori, una casa dalle fondamenta nel giro di un giorno. Quindi io penso sia una cosa normale. Direi che sono molto contento perchè loro hanno sopportato molto bene; ho un gruppo veramente splendido, con cui c’è un rapporto molto importante e penso che questo lo abbiamo dimostrato anche oggi, giocando con grande applicazione e grande volontà. Sono molto contento per i miei giocatori perchè ho visto una squadra che ha voluto dimostrare che nel tempo si può crescere e si può migliorare. Qualsiasi giocatore che prima si pensava di non poter recuperare, può recuperare facendo allenamento, applicandosi e dando il massimo sul campo, sempre per la maglia bianconera“.
Fonte: TuttoJuve.com